LUCERA SIGNS – UN ALFABETO COLLETTIVO
DAL 19 AL 21 DICEMBREWORKSHOP DI FOTO&GRAFIAA CACCIA DEI MOLTEPLICI CARATTERIDI LUCERA2025 #CROCEVIA DI POPOLI E CULTURE Nel centro storico di Lucera che si accende con gli eventi del Natale [...]
today17 Dicembre 2025

Il 17 dicembre 1825, don Alesandro di Troja, figlio di Nicola e Petronilla d’Incicco, veniva ordinato sacerdote, all’età di 24 anni, da mons. Andrea Portanova, vescovo della diocesi di Lucera. Il suo amico e biografo, il dottor fisico Francesco Saverio Lepore, racconta: «La prima Messa fu da lui celebrata nella chiesa di S. Caterina con straordinaria tenerezza ed amore, non volendo che dai suoi parenti si fosse fatta alcuna pompa. Per otto giorni consecutivi non si cibò d’altro che del solo Pane eucaristico degli Angeli, dicendo in famiglia che si sentiva sazio».
Da quel giorno ebbe inizio un ministero sacerdotale durato solo otto anni, ma vissuto con tale fervore, profonda fede e totale dedizione al Vangelo da lasciare un segno indelebile nella memoria dei lucerini.
Il popolo lo chiamava “don Santo” (don Sante, in dialetto), diminutivo popolare del nome Alesandro, segno della familiarità e della stima di cui godeva.
Alla base della sua vocazione vi fu una profondissima devozione al Padre Maestro Francesco Antonio Fasani, illustre frate minore conventuale e gloria della Chiesa lucerina, «al quale voleva che tutti ricorressero per grazie; e per la beatificazione del quale introitò molte somme in limosine».
Proprio per il legame spirituale che sentiva con il Padre Fasani e per seguirne più da vicino l’esempio di povertà, preghiera e carità evangelica, avrebbe desiderato entrare nell’Ordine francescano degli Osservanti, presenti a Lucera presso il convento di S. Maria della Pietà. Tuttavia, per spirito di obbedienza e amore filiale, accolse i voleri della madre e rinunciò alla vita religiosa; vestì la talare a 17 anni e intraprese il cammino verso il sacerdozio nel clero secolare. Questa scelta, vissuta come autentico sacrificio, divenne per lui una via concreta di santificazione, segnata dalla fedeltà quotidiana e dal totale abbandono alla volontà di Dio.
In molti si rivolgevano a lui chiedendo aiuto nelle necessità spirituali e materiali. Quando qualcuno si raccomandava alle sue preghiere, egli arrossiva e rispondeva con umiltà: «Chi son io? Ricorrete al Padre Maestro Fasani, che vi farà grazia». Le numerose grazie ottenute venivano da lui sempre attribuite alla potente intercessione del Padre Maestro, rifiutando ogni merito personale.
Nell’opera Vita del Ven. Servo di Dio fr. Francesco Antonio Fasano da Lucera: predicatore, maestro e provinciale dell’Ord. de’ MM. Conventuali di S. Francesco (Lucera, Tip. S. Scepi, 1848), scritta da don Tommaso Maria Vigilanti, suo confessore, sono narrati alcuni episodi nei quali è menzionato l’intervento di don Alesandro “già defunto con fama di santità e miracoli”.
Sotto la data del 4 giugno 1833, si racconta che Pasquale di Troja, colpito da pleurite acuta, si ridusse in tale stato che in pochi giorni gli furono somministrati i conforti religiosi. Nonostante tutto sembrasse vano, si intensificarono le preghiere «al Ven. Fasani […] non solamente dalla sua famiglia, ma anche dal suo cugino sacerdote don Alesandro di Troja». Dopo un primo miglioramento, la malattia si ripresentò in forma ancora più grave. La madre del giovane, disperata, si rivolse nuovamente a don Alesandro, che la rassicurò più volte, dicendole di tornare a casa, dove avrebbe trovato il figlio ormai guarito. E così avvenne.
Un’altra grazia, datata 8 settembre 1833, riguarda Carmela Cassella, che dopo quattro parti con esiti funesti, alla quinta gravidanza «raccomandossi al Servo di Dio don Alesandro di Troja lucerino, perché ne avesse pregato il Venerabile Fasano, suo special protettore». Giunto il momento del parto, don Alesandro le fece pervenire la sua risposta assicurandole che avrebbe dato alla luce un figlio vivo e sano, e così ebbe finalmente la gioia di essere madre.
A due secoli dalla sua ordinazione sacerdotale, la figura di don Alesandro di Troja continua a parlare al cuore dei fedeli, indicando uno stile di santità umile, radicato nell’obbedienza, nella preghiera e in un amore fedele alla Chiesa e al prossimo. Nel ricordarlo, eleviamo con fiducia la nostra preghiera a Dio, affinché il suo esempio continui a guidare e ispirare sacerdoti e fedeli, e il suo percorso verso gli onori degli altari si compia fino alla proclamazione a beato da parte della Chiesa.
Servo di Dio don Alesandro di Troja, intercedi per noi.
Walter V. M. di Pierro
Written by: PC
bicentenario don alesandro di troija carmela cassella don alessandro di troja lucera padre maestro fasani servo di dio visilucera visita guidata lucera Walter V. M. di Pierro
labelCultura today16 Dicembre 2025
DAL 19 AL 21 DICEMBREWORKSHOP DI FOTO&GRAFIAA CACCIA DEI MOLTEPLICI CARATTERIDI LUCERA2025 #CROCEVIA DI POPOLI E CULTURE Nel centro storico di Lucera che si accende con gli eventi del Natale [...]
labelCultura today21 Gennaio 2026
labelCultura today21 Gennaio 2026
INGRESSO FORTEZZA
Dal martedi a domenica 10:00/13:00
Lunedi chiuso
INGRESSO MUSEO CIVICO
Dal martedi a domenica 10:00/13:00
pomeriggio 15:30/18:30
Lunedi chiuso
COSTI
Biglietto Ordinario 3 euro
Biglietto Cumulativo
(Anfiteatro-Fortezza-Museo) 6 euro
Per gruppi oltre 25 persone 2 euro
Ridotto per scuole e tra 10 e 18 anni 1 euro
Ingresso gratuito meno di 10 anni
Tipo di pagamento POS
ANFITEATRO CHIUSO PER LAVORI
INGRESSO MOSAICI DI SAN GIUSTO
Sabato dalle 18:00 alle 20:00
Domenica dalle 11:00 alle 13:00
PER INFORMAZIONI
Tel. 34950203090
Emai. info@visitlucera.it
PIANTINA DI LUCERA 2023
SCARICA QUI
GUIDA CATTEDRALE
SCARICA QUI
GUIDA BASILICA SAN FRANCESCO
SCARICA QUI
MASCHERE APOTROPAICHE
SCARICA QUI
today14 Agosto 2019
today14 Agosto 2019
today14 Agosto 2019
today14 Agosto 2019
Copyright 2024 @paoloantoniocibelli - BLOG PERSONALE - MOBILE 3495020309