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Curiosità

1° Marzo 1758 – Il rito annuale che governava il tempo e la città

today1 Marzo 2026

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Il 1° marzo 1758 segnò l’apertura solenne di un appuntamento che ogni anno scandiva la vita economica, sociale e civile della comunità: la Fiera di Quadragesima, evento annuale e regolamentato, atteso e riconosciuto come momento imprescindibile del calendario cittadino.

Come da consuetudine consolidata, la fiera si svolgeva regolarmente ogni anno nei primi quindici giorni del mese di marzo, accompagnando l’ingresso nel tempo quaresimale con un’intensa circolazione di merci, persone e relazioni. Un rito laico e istituzionale che si rinnovava nel tempo, senza perdere forza né significato.

In quella data, D. Raffaele Cibelli, del ceto dei nobili viventi, assunse ufficialmente la presa di possesso della Fiera di Quadragesima in qualità di mastrogiurato, incarico di massimo rilievo pubblico. Non un atto episodico, ma l’assunzione di un’autorità che si rinnovava di anno in anno, garante dell’ordine, della legalità e della corretta conduzione di un evento centrale per la comunità.

La figura del mastrogiurato incarnava l’equilibrio tra potere civile e bene comune: vigilava sulle regole, tutelava gli scambi, assicurava giustizia, rendendo possibile il corretto svolgimento di una fiera che non era semplice mercato, ma istituzione viva e riconosciuta
.
A rendere perpetua la memoria di quell’assunzione fu l’atto rogato per mano del notaio Piccinni, che fissò nella scrittura ciò che già era chiaro nella prassi: la continuità storica di una tradizione annuale, regolata, legittimata e trasmessa nel tempo.
La Fiera di Quadragesima, celebrata ogni anno, rappresentava così la sintesi perfetta tra devozione e vita civile, tra rigore quaresimale e necessità economica, tra tradizione e rinnovamento istituzionale.

Il 1° marzo 1758 non racconta solo un fatto amministrativo, ma l’eterna capacità di una comunità di riconoscersi nei propri riti annuali, di affidare a uomini scelti il governo del bene comune, e di consegnare alla storia la propria identità attraverso atti solenni e condivisi.

Un evento che si ripeteva ogni anno.
Un ruolo che dava ordine al presente.
Una memoria che ancora oggi parla con forza.

Eduardo Gemminni

The fish market (by Léonard Defrance)

Written by: PC

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