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La cattedrale

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La Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta a Lucera, dichiarata Monumento Nazionale nel 1873, è un emblema della città e un tributo alla Vergine Maria per la vittoria cristiana sui Mori1. Edificata nel 1300 per volontà di Carlo II d’Angiò dopo la riconquista di Lucera Sarracenorum, la cattedrale è un esempio di architettura gotico-angioina, risultato dell’influenza delle maestranze francesi e pugliesi.


La facciata asimmetrica è caratterizzata da tre portali a cuspide e due torri distintive: una ottagonale e l’altra quadrata, che funge da campanile, culminante in una guglia piramidale ricostruita nel 15633. I contrafforti esterni conferiscono all’edificio un aspetto fortificato.

All’interno, la cattedrale si sviluppa con una pianta a croce latina e tre navate, la centrale delle quali è coperta da capriate con un oculo centrale, mentre le laterali presentano una copertura lignea a falde. Le sette campate delle navate si congiungono al transetto con archi trionfali, e colonne di marmo caristio adornano il portale maggiore e i pilastri del transetto.

Il transetto ospita tre absidi poligonari con volte nervate e quattro altari simmetrici. L’altare maggiore della Vergine Patrona, realizzato da Marino e Domenico Palmieri nel 1790, custodisce la statua lignea di Santa Maria della Vittoria, risalente al XIV secolo e coronata d’oro dal Capitolo Vaticano nel 1806.

Tra le opere d’arte presenti, spiccano il battistero e un ciborio quattrocentesco, un pulpito cinquecentesco ricavato da un monumento funerario, il cenotafio di Carlo d’Angiò, un crocifisso ligneo di origine renana del XIV secolo, e l’Ultima Cena attribuita a Jacopo Palma il Giovane. Affreschi attribuiti a Belisario Corenzio decorano la cappella Gallucci, raffigurando il martirio degli Apostoli.

La cattedrale è arricchita da tele di artisti come Girolamo da Santacroce, Ippolito Borghese, Felice Rizzo Rizzo, Fabrizio Santafede e Francesco Solimena. Inoltre, per il Giubileo dell’Anno 2000, è stato realizzato un candelabro in bronzo del Cero pasquale dall’artista Franca Dalcomune. Sotto l’organo a canne, costruito da Carlo Vegezzi Bossi tra il 1893 e il 1899, si trovano una scultura dell’Eterno Padre e il calco di una scultura di Tino da Camaino, la Madonna con il Bambino.

La cattedrale di Lucera, con la sua storia, architettura e opere d’arte, rappresenta un patrimonio culturale di inestimabile valore, testimone della ricca storia religiosa e artistica della città.

Scarica qui la guida completa della Cattedrale di Lucera, dal sito ufficiale Club Unesco di Lucera – Download 

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