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Angelo Cuomo

Background

L’esistenza di Padre Angelo Cuomo (nato a San Giuseppe Vesuviano il 13 agosto 1915 e deceduto a Lucera, Foggia, il 2 gennaio 1990) si presenta come un cammino di profonda dedizione e spiritualità, oggi riconosciuto come Servo di Dio, per cui è in corso l’iter di beatificazione.

Religioso della Congregazione dei Giuseppini del Murialdo, ricoprì diversi incarichi di rilievo, tra cui quello di Superiore Provinciale per nove anni e, in precedenza, Superiore e Parroco dell’Opera San Michele a Foggia. Tuttavia, la sua missione più nota è legata a Lucera, dove è ricordato come il fondatore e l’anima dell’Opera San Giuseppe, una vera e propria “Cittadella della Gioventù”.

La sua figura emerse fin dalla giovinezza con la “stoffa del santo”, caratterizzata da una fede limpida e una dirittura d’animo ammirevole. Ordinato sacerdote il 28 giugno 1942, scelse come motto programmatico: “Mi dono tutto a tutti, per guadagnare tutti a Cristo”.

Questo ardente desiderio apostolico traeva nutrimento da una straordinaria passione per la preghiera e per il Signore, fissando nella sua mente il grido di Cristo in croce: “ho sete”. Tale grido si traduceva per Padre Angelo in un bisogno estremo di donarsi ai fratelli, con la sua “anima di fuoco” e una carità che lo portava a “farsi tutto a tutti”.

La sua fede era incentrata sull’amore provvidente del Padre, sulla tenerezza materna della Madonna e sull’aiuto speciale di San Giuseppe, che lo accompagnò in ogni circostanza avversa.

Il legame con i giovani fu l’elemento decisivo della sua missione. Giunto a Lucera già nel 1936 da chierico, comprese che gli spazi della chiesa e dell’oratorio di Santa Caterina erano insufficienti per il numero crescente di ragazzi. Con un’intraprendenza tenace e volitiva, e attraverso numerose iniziative per la raccolta fondi, riuscì a ottenere il terreno e a realizzare l’Opera Nuova che divenne l’attuale Opera San Giuseppe. Questa struttura, dotata di oratorio, teatro e una chiesa (la parrocchia di Cristo Re, inaugurata l’8 dicembre 1964), fu interamente dedicata al servizio della gioventù lucerina.

La sua umiltà lo spinse a farsi servo dei confratelli e dei giovani, lavorando nel nascondimento e nella povertà. La sua linearità e la sua essenzialità ne fecero un uomo forte e concreto, sempre orientato all’ideale della santità, con una bontà e un ottimismo trascinatori.

La sua spiritualità si colloca sulla scia di San Leonardo Murialdo, suo fondatore, per l’amore inestinguibile verso Dio e la dedizione appassionata alla gioventù. A Lucera, la sua figura viene accostata a quella di San Francesco Antonio Fasani.

Un altro tratto distintivo della sua vita fu l’amicizia e la confidenza con Padre Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo. L’esperienza con Padre Pio lo rese un sacerdote che, come lui, richiamava al soprannaturale, guidando le anime all’Eucaristia e all’amore per il Crocifisso. Allo stesso modo, fu vicino al Beato Bartolo Longo per l’amore a Maria e la realizzazione di grandi opere di carità.

Padre Angelo Cuomo è tuttora una figura molto amata a Lucera. La sua vita terrena si concluse il 2 gennaio 1990, quando fu colto da un infarto nella notte, dopo aver voluto trascorrere la sera del 31 dicembre con i suoi giovani nell’Opera. A distanza di anni, il suo ricordo è vivo e sono a lui dedicati il Concorso “Padre Angelo Cuomo” (organizzato dagli Ex Allievi) e la Casa Famiglia Padre Angelo Cuomo per l’accoglienza dei minori.

 

Opera San Giuseppe

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